Economia e startup innovative in Italia

A differenza di quanto si possa pensare, il numero delle società innovative in Italia è molto più alto di quanto dichiarato da fonti ufficiali come Infocamere. In base a quest’ultimi, infatti, a fine giugno si contavano 9.238 startup innovative, iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese. Nella realtà dei fatti, però, vi sono altre 4.487 imprese che si occupano di innovazione e per questo motivo il numero effettivo di aziende tecnologiche in Italia supera quota 14 mila. Un dato davvero interessante, soprattutto se si pensa che attesta una maggiorazione del 12% rispetto ai dati di due anni fa. A dichiarare questo aumento è Cerved, che a tal fine ha utilizzato degli algoritmi di ricerca semantica sviluppati da SpazioDati, azienda trentina in cui la società ha deciso di investire un capitale di circa tre milioni di euro nel corso del triennio 2014-2016, acquisendone in questo modo la maggioranza

La ricerca di SpazioDati

Per ottenere questi risultati, il motore intelligente di SpazioDati è stato applicato alla presenza online di società anagraficamente giovani e con contenuti molto simili a quelli che contraddistinguono le startup iscritte alla sezione speciale. In questo modo si èriusciti ad ottenere una specie di mappa che peremtte di capire dove sono presenti la maggior parte delle imprese attive e ovviamente il risultato dimostra una maggior presenza nelle cinque province a maggiore densità, ovvero: Milano con 2.311 imprese, poi Roma con 1.470, Torino con 521, Napoli con 507 e Bologna 415. Svolgendo questa indagine, SpazioDati ha voluto anche misurare il grado di innovazione dei territori e per questo motivo ha deciso si elaborare un indice che se maggiore di 1 significa che la presenza relativa di startup innovative nella provincia è maggiore della media nazionale.  In questo modo si è rilevato che la città più innovativa è senz’ombra di dubbio  Trento, mentre a seguire vi sono Trieste, Ascoli e Pordenone. Gli strumenti di analytics di SpazioDati hanno inoltre permesso di individuare otto “categorie” che rimandano all’attività descritte dalle startup nei loro siti internet, mettendo in evidenza dati davvero interessanti. In particolar modo si è scoperto che a crescere di più sono le realtà innovative impegnate nella ricerca e sviluppo, con un incremento del 50,6% rispetto all’analisi di due anni fa, e che registrano un ottimo andamento anche studi di ingegneria, con +29,8%, molti gli spin-off universitari, modellazione 3D, con +12,7% e Big Data con +11,9%. In calo, invece, le startup che hanno deciso di puntare su app mobili, -4%, sviluppo software, -6%,ecosostenibilità,-19,5% e biotecnologie con -28,1%.

Entrando ulteriormente nei dettagli, vi potrà interessare sapere che il cluster delle biotecnologie, in cui rientrano anche le startup attive nel campo dell’ingegneria biomedica e molecolare, vanta oltre 1.060 imprese con un’incidenza particolarmente elevata nelle province di Trento, Ravenna e Trieste, mentre fra le grandi città a registra una maggiore incidenza è Bologna. Per quanto vi sia una leggere flessione, inoltre, il comparto delle imprese che producono applicazioni e componentistica per smartphone e tablet continua ad essere quello di maggior successo e prospettiva, vantando ben 2.672 startup. A presentare indici di innovazione particolarmente elevati sono le città di Trento, Belluno e Ravenna. Milano e Torino, invece, sono i capoluoghi di Regione di maggior successo del settore, mentre Caglii si afferma come l’eccellenza del Mezzogiorno. Molto diffuse e con grandi potenzialità di sviluppo sono anche le aziende si occupano di progettare e realizzare software e soluzioni Iot per computer, dispositivi indossabili ed elettrodomestici. In questo settore si contano ben 1.140 startup, presenti in maggior numero nelle province di Trento, Ancona ed Aosta. In tale contesto Torino è al primo posto tra le grandi città, mentre Campobasso si afferma come principale punto di concentrazione di questo tipo di realtà al Sud.

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