Ci sarebbero tante cose da dire quando leggiamo tali notizie, uno dei siti più famosi di file-hosting è stato censurato dalla FBI americana, il propietario è stato arrestato per violazione delle normali leggi anti-pirateria.

In rete si è scatenata una vera e propria protesta contro tale scelta, è come se nostro caro conoscente fosse sparito così, da un memento all’altro. Megaupload era uno dei siti più frequentati al mondo, basta pensare che nelle varie classifiche mondiali era al 13′ posto.

L’accusa delle autorità americane è ben chiara e molto pensante, in quanto viene imputato al sito…

la perdita di ben 500 milioni di dollari per lo scambio illegale di materiale protetto da copyright.

Questo l’annuncio:

 Federal prosecutors have shut down one of the world’s largest file-sharing sites, Megaupload.com, and charged its founder and others with violating piracy laws.

The indictment accuses the company of costing copyright holders more than $500 million in lost revenue from pirated films and other content. The indictment was unsealed Thursday, one day after websites shut down in protest of two congressional proposals intended to thwart the online piracy of copyrighted movies and TV programs.

Megaupload.com has claimed it is diligent in responding to complaints about pirated material.

 

Dopo tale notizia gli hacker che portano il nome di Anonymous sono passati al contrattacco, mandando down i siti del Dipartimento di Giustizia americano e dell’ Universal. L’annuncio è arrivato tramite twitter: in pochissimo tempo, i siti universalmusic.com e justice.gov sono andanti in down

Al momento i siti sono irraggiungibili.