Home computer, una necessità e non un lusso?
La tecnologia computeristica a fianco dell’umanità. Ogni giorno di più.
Insieme ad applicazioni sempre più sofisticate, ma allo stesso tempo alla portata di tutti. Questo lungo viaggio è iniziato “un po’” di tempo fa, ed è proseguito senza intervallo. Giorno dopo giorno. Conquistando sempre più utenti e proseliti. Segnali che qualcosa stesse cambiando in verità, ce n’erano già stati, e parecchi.
Ma che al giorno d’oggi si viaggiasse a velocità così spedita, forse solo la fantascienza cinematografica poteva immaginarlo. Un tocco di veggenza ci fu anche nell’animazione disneyana. In una vecchia storia degli anni ’80 infatti, il buon Paperino, nella nuova veste di dirigente aggiunto di Rockerduck, acerrimo nemico di suo zio multi-miliardario Paperon de’ Paperoni, presentava al proprio capo (che in realtà lo aveva assoldato solo per fare un dispetto al più scaltro rivale) l’idea di bypassare la moda dei videogame del momento, e puntare su programmi utili per famiglie, al grido di battaglia “l’home computer diventerà una necessità e non un lusso”.
Rockerduck finse di approvarla tanto per prenderlo in giro. Scoperto l’inganno, Paperino se ne andò rinunciando alla facile ricchezza in nome dell’orgoglio e dignità, proponendo poi le idee scartate al lungimirante De’ Paperoni che al contrario avrebbe effettivamente valorizzato l’idea del nipote, e trasformato in oro la sua idea, ma senza dargli un poi un centesimo bucato come nella migliore tradizione. Da quella storia saranno passati ormai quasi 30 anni e oggi, nella stragrande maggioranza del mondo con un medio benessere, un computer in casa è un oggetto indispensabile alla stregua di telefono, frigorifero o caldaia. Si fanno i conti e si pagano le bollette. Si prenotano biglietti aerei. Si stampano fotografie. Si resta in contatto con amici lontani. Si parla da lontano senza spendere una lira. Si disegna. Si guardano film, sport.
Si gioca perfino d’azzardo, puntando soldi veri o finti su blakjack, poker, roulette e slot machine. Seguendo l’evoluzione del tempo computeristico, a metà degli anni ’90 è toccato a internet diventare il principe del foro (digitale), e oggi l’indiscusso protagonista è Facebook.
Sull’arcinoto social network si trova davvero di tutto, inclusi i casinò sicuri aams come il William Hill. La nuova frontiera punta spedita su computer maneggevoli e portatili, o addirittura gli iPhone o iPad, e simili. Dispositivi sempre più piccoli per essere sempre connessi con il mondo col minor sforzo. Già adesso, nel 2011, non è più così raro vedere gente che rinuncia al quotidiano cartaceo del mattino, sfogliando al suo posto le news digitali. La domanda che molti si pongono è: e dopo? Dove saremo per il 2020 o addirittura nel 2030? La storia la stiamo scrivendo adesso.



è un bellissimo articolo